Il kosovaro si è dato fuoco per salvare un serbo

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"Ero morta e sono stata riportata in vita", ha riassunto Ivana la storia di domenica 24 aprile, in Svizzera, quando la casa di una donna ha preso fuoco per un motivo ancora poco chiaro. È stato salvato da un ragazzo kosovaro.

Ivana ha trascorso quattro giorni in ospedale prima di tornare a casa. Un lieto fine reso possibile dal coraggio di Mexhid, scomparso per caso, riporta rtv21.tv.

"Qualcuno urlava su un balcone. Il fumo proveniva dai finestrini inferiori. Sono entrato, ma c'era così tanto fumo che non riuscivo a trovare nessuno. Sono uscito per respirare e sono rientrato. Là potevo tirare Ivana alla finestra, ma non potevo portarla fuori. Un vicino mi ha dato un panno umido, sono entrato di nuovo perché pensavo ci fosse un bambino dentro. Non era. Poi sono arrivati ​​i vigili del fuoco", ha detto il kosovaro al media svizzero 20min.ch

Questo mezzo ha descritto questo evento come una storia ancora più bella poiché Ivana è di origine serba e Mexhidi è kosovara, popoli che sono stati in guerra.

"I due protagonisti sono lontani da questa inimicizia."

"E' stato dato alle fiamme quando gli altri pensavano a se stessi", elogia Ivana, che sorride in occasione del salvataggio di un serbo da parte di un kosovaro la sera di Pasqua ortodossa e nel bel mezzo del Ramadan.

Il 26enne, anche lui ricoverato in ospedale, non sapeva certo dell'origine di Ivana. "Se l'avessi saputo non sarebbe cambiato nulla, non pensavo. "C'era una vita da salvare, serba o albanese, non importa", ha detto.21Media